Case Study: Dispositivo Ribalta Siviere

L’attrezzatura che andiamo a vedere è stata realizzata per un nostro cliente operante nella costruzione di velivoli.

 

Introduzione

All’interno di questo reparto di fonderia vengono realizzati diversi particolari mediante colata del materiale all’interno di stampi, che sono di diversa natura, realizzati in diverso materiale ma soprattutto  possono avere diverse dimensioni per cui, l’alimentazione dello stampo a seconda delle dimensioni dello stesso deve essere effettuata in diversi punti e soprattutto a diverse altezze.


Il materiale fuso deve essere trasportato in opportuni contenitori chiamati siviere. Le siviere possono differire sia per il materiale con cui sono realizzate sia per le dimensioni, che dipendono ovviamente dal pezzo che noi dobbiamo andare a realizzare nello stampo.

 

Esigenze

Le esigenze da soddisfare erano diverse. Sia quella di poter effettuare il riempimento di stampi in dimensioni diverse, aventi il canale di alimentazione posto a diverse altezze, sia l’esigenza di movimentare siviere di diverse dimensioni. Le siviere che devono essere utilizzate sono di 4 tipi e differiscono sia per il volume complessivo di materiale che possono trasportare ma anche per la forma.

 

Soluzione 

Per venire incontro alle esigenze del nostro cliente si è pensato quindi di implementare un sistema capace di permettere la colata a bordo di un carrello elevatore che desse quindi l’opportunità all’operatore di potersi portare alla giusta quota e alla giusta posizione per poter effettuare la colata.

Quello che quindi si è realizzato è questo attrezzo che si va ad interfacciare con un carrello elevatore che prende l’alimentazione dal circuito idraulico per poter far funzionare i cilindri oleodinamici che sono stati installati e che danno la possibilità di effettuare il ribaltamento delle siviere e quindi la colata del materiale all’interno degli stampi.

Su questa attrezzatura sono stati previsti dei sistemi manuali abbastanza semplici che permettessero all’operatore di settare il sistema per accogliere le diverse siviere in maniera tale che nel momento in cui la siviera venisse collocata all’interno del vano dove viene presa, questa si trovasse sempre nella posizione non inclinata, altrimenti ci sarebbero stati dei problemi di possibile perdita del materiale in quanto far calzare una siviera piccola in un vano all’interno del quale veniva alloggiata una siviera più grande avrebbe causato un traversamento, un’inclinazione di una delle due siviere.

 

 

Le modifiche idrauliche

Il carrello ha un’interfaccia a cui vanno collegate queste tubazioni oleodinamiche che servono per alimentare questi cilindri che servono ad effettuare il ribaltamento. In più a bordo del carrello vi sono replicati i comandi - ci sono 4 leve – che danno la possibilità all’operatore che è a bordo di questo attrezzo di muovere le pale del carrello elevatore dalla sua postazione in modo tale da trovare la giusta posizione per effettuare la colata. Ha poi una leva, posta esclusivamente a bordo del ribalta siviere, che gli permette di effettuare la colata.

 

Un unico vano per 4 tipi di siviera

Queste rotelline hanno la funzione di adattare il vano dove viene accolta la siviera alle diverse tipologie di siviere per cui l’operatore (a seconda delle siviere che deve utilizzare metterà in una certa posizione queste rotelle, che poi vengono bloccate con un piolo di sicurezza) può, tramite un carroponte, posizionare all’interno del ribalta siviere la siviera da utilizzare per la colata.

 

Sicurezza

E’ stato curato l’aspetto della sicurezza degli organi più delicati che potessero venire accidentalmente a contatto con del materiale fuso per cui tutti i cilindri sono stati carterizzati così come anche tutte le tubazioni viaggiano all’interno di scatolati metallici che impediscono che le stesse possano essere danneggiate durante la colata del materiale fuso.

Questa è la zona dove opera l’operatore a bordo del ribalta siviere. La porticina di accesso è dotata di una maniglia antipanico che permette all’operatore in caso di principio di incendio o comunque di condizioni di pericolo di lasciare velocemente questo vano in cui sta operando.

P+© 2011 LOMA srl - automazione industriale - Riproduzione riservata